In Italia sono già cinquemila, con 250 mila lavoratori e un giro d’affari di 70 miliardi di euro.
Le società benefit dimostrano che è possibile coniugare redditività e responsabilità, perseguendo insieme l’interesse degli azionisti e quello della collettività. Dal turismo alla manifattura, cresce il numero di imprese che scelgono di misurare il proprio successo non solo in termini economici, ma anche di impatto sociale e ambientale.
Se ne è parlato durante il webinar “Società benefit: quando il beneficio sociale rafforza il successo aziendale”, il nostro Pier Luigi Morara con il dottor Alberto Bassi di Serantoni e Associati.
Mercoledì 19 novembre 2025 – dalle ore 14:30 alle 15:30
Webinar
A valle del webinar “Società Benefit: quando il beneficio sociale rafforza il successo aziendale” abbiamo sintetizzato alcuni dei principali concetti emersi in 10 + 2 punti.
L’obiettivo è ancora una volta fare chiarezza: da un lato superando alcuni equivoci che ancora accompagnano questo modello, dall’altro mettendo in evidenza le opportunità giuridiche e organizzative legate alla scelta di diventare Società Benefit.
Nel documento trovano spazio anche due riflessioni finali:
🟨 il fatto che il modello Benefit non sia un “accessorio”, ma un’impostazione che attraversa l’intera organizzazione;
🟨 il rapporto con le società cooperative, che per struttura e logica mutualistica risultano naturalmente predisposte a integrare il beneficio comune senza alterare il proprio scopo originario

